La provincia di Ancona è situata proprio nel cuore della regione Marche e presenta una ricchezza incredibile di bellissimi luoghi da visitare e sapori unici. Tra mare cristallino, incredibili paesaggi e borghi storici, questa zona vi stupirà per la sua bellezza e diversità!

Ecco i luoghi da visitare assolutamente per vivere un’esperienza unica durante la vostra vacanza nelle Marche, e vivendo questa bellissima regione dalla vostra casa vacanze ad Ancona:

1) Le spiagge di Senigallia

La città di Senigallia è sicuramente uno dei centri balneari più ricercati della provincia, per via delle acque cristalline e della sabbia morbidissima, tanto che le sue spiagge sono state ribattezzate “di velluto”.

Qui è possibile passare una giornata a rilassarsi al sole o a praticare sport acquatici come nuoto, windsurf, sci-nautico o sup. Le spiagge sono anche perfette per le famiglie con bambini, in quanto il fondale degrada dolcemente, ed i più piccoli possono divertirsi in acqua senza rischi.

Il lungomare di Senigallia è ricco di ristorantini di pesce, bar e locali che si aprono direttamente sulla spiaggia, dando quindi la possibilità di passare l’intera giornata sulla spiaggia per poi degustarsi qualche specialità di pesce o bersi un bell’aperitivo ammirando il mare.

Senigallia, tuttavia, non è solamente spiagge e mare: vi è anche la possibilità di passeggiare per le vie delle città ed ammirare le bellissime chiese e piazze, quale l’estesa Piazza Garibaldi ed i Portici Ercolani. Irrinunciabile è poi una visita alla maestosa Rocca Roveresca, una delle strutture più caratteristiche della città e le cui fondamenta risalgono all’epoca romana, mentre la fortezza è stata costruita ed ampliata numerose volte nel corso del tempo.

Visitando la città di Senigallia d’estate è possibile imbattersi in un evento unico: per una decina di giorni nella prima settimana d’agosto, infatti, si svolge nella città il Summer Jambouree, un festival di cultura, concerti, esibizioni e musica degli anni Cinquanta. Passeggiando per la città sembrerà di essere tornati negli anni del boom americano, con macchine d’epoca parcheggiate per le strade, vestiti a pois e musica rock ‘n roll che risuona per tutte le vie.

 

Spiaggia di Senigallia

2) Borgo di Corinaldo

Situato su di un colle, immerso nell’entroterra di Senigallia, il borgo di Corinaldo è considerato uno dei Borghi più belli d’Italia, e vanta la Bandiera Arancione del Touring Club Italiano, ed è anche una Destinazione Turistica d’Eccellenza Europea. Sicuramente un borgo degno di una visita per una vacanza completa nelle Marche!

La cittadina è circondata da mura quattrocentesche perfettamente preservate e presenta attrazioni uniche da non perdere, quali, ad esempio, la famosa Piaggia, dove si trova anche il Pozzo della Polenta.

La Piaggia è una scalinata di cento gradini proprio al centro della cittadina, circondata da abitazione di classico stampo medioevale. Al centro della Piaggia si trova il famoso Pozzo della Polenta, protagonista di una leggenda che ispirò poi la famosa rievocazione storica “La Contesa del Pozzo della Polenta”, manifestazione che si svolge ogni anno a luglio.

A proposito di polenta, perché, prima di continuare la propria visita a Corinaldo, non fermarsi a mangiare un bel piatto di polenta, o gustarsi i tipici vincisgrassi, un obbligo da assaggiare in questa regione? Magari accompagnando il tutto con un bel bicchiere di vino tipico della regione, come il Verdicchio dei Castelli di Jesi.

La visita a Corinaldo può continuare poi per tutte le altre attrazioni da ammirare, come la casa di Scuretto, anch’ essa protagonista di una leggenda tradizionale, o il bellissimo santuario di Santa Maria Goretti.

Da non perdersi, infine, una camminata per la cinta muraria di Corinaldo, che abbraccia l’intero centro storico del borgo ed è incredibilmente ben conservata, datando alle origini medievali del borgo.

 

Corinaldo

3) Arcevia

Piccolo comune nel cuore della provincia di Ancona, Arcevia si trova proprio nel centro della Marche, confinando con i Monti della Gola della Rossa, nell’Appennino umbro-marchigiano. Nonostante non sia conosciuto quanto molti altri territori marchigiani, questo comune comprende una ricca storia, con testimonianze archeologiche risalenti al Paleolitico e un insieme di 9 castelli di origine medioevale, dove il tempo sembra essersi fermato.

La cittadina di Arcevia in sé può essere considerata un’ottima meta da visitare in una giornata, camminando per le sue affascinanti viuzze ed ammirando monumenti quali la chiesa-museo Collegiata di San Medardo, datata XIII secolo e che presenta opere di diversi artisti, quali Signorelli e Della Robbia.

Altri punti di interesse sono sicuramente le antiche fortificazioni, delle quali rimangono alcuni torrioni e le porte d’ingresso, e il Palazzo del Comune, uno dei più antichi della regione.

Infine, perché non godersi un po’ di pace e tranquillità dopo una giornata di visite? Il bel giardino Leopardi offre un’atmosfera di relax assoluto, oltre che di un bellissimo panorama, in modo da terminare in bellezza la propria visita ad Arcevia.

4) Serra San Quirico

Il grazioso borgo di Serra San Quirico si trova nell’entroterra Anconetano, nel territorio del Parco della Gola della Rossa, proprio vicina alle Grotte di Frasassi. Questo porta il paesino ad avere un punto strategico per tutti coloro che desiderano fare trekking per i sentieri del Parco o visitare le innumerevoli attrazioni naturali presenti nella zona.

Tuttavia, anche Serra San Quirico merita sicuramente una visita e ci sono molti aspetti interessanti nella cittadina. Primi tra tutti, i vicoli delle Copertelle sono sicuramente uno degli aspetti più interessanti di questa cittadina: le “Copertelle” sono infatti vicoli coperti che si trovano sopra le mura di cinta e che un tempo fungevano da camminamenti per le guardie, che difendevano la cinta muraria della città.

Assolutamente da non perdere è anche la piazza della Libertà, posizionata proprio nel cuore di Serra San Quirico e nella quale troviamo una graziosa fontana Cinquecentesca in pietra.

5) Le grotte di Frasassi e il Tempio del Valadier

Le grotte di Frasassi si trovano nella Provincia di Ancona, nel comune di Genga e sono una delle meraviglie naturali più conosciute d’Italia. Si tratta di una serie di grotte sotterranee collegate da un unico percorso, che si sono formate nel corso di milioni di anni, formando enormi sale e suggestive sculture di stalattiti e stalagmiti.

Le grotte di Frasassi sono formate da diverse sale, la più grande delle cui è l’Abisso Ancona, che è talmente ampia da poter ospitare l’intero Duomo di Milano al suo interno. In questa ed in tutto il resto delle grotte i visitatori possono ammirare le formazioni calcaree formatesi nel corso dei secoli, e che sono state nominate richiamando oggetti od animali, come la fetta di pancetta, i giganti, le piccole cascate del Niagara e così via.

Le grotte, tuttavia, non sono l’unica attrazione degna di visita in questa zona: a pochi passi da queste, nella frazione di San Vittore in Genga, si può ammirare l’ampia Chiesa romanica di San Vittorie alle Chiuse e, proprio di fianco, si trova il Museo Speleo Paletnologico.

E ovviamente una visita a questa zona non è completa senza ammirare il gioiello nascosto di questo territorio: il Tempietto del Valadier. Questo piccolo edificio è letteralmente racchiuso tra tre pareti rocciose, mentre un lato è aperto sulla bella valle sottostante. L’edificio è stato fatto costruire nell’Ottocento da Papa Leone XII, ed ha una struttura particolarissima ottagonale, con una cupola di piombo tipica delle costruzioni religiose di quegli anni.

 

Tempio del Valadier

6) Jesi

Jesi è una città in provincia di Ancona, che si trova a metà strada tra mare e montagna ed è una delle città più a portata di turista delle Marche: non troppo espansa, si gira facilmente a piedi, ed è inoltre ricca di arte, cultura e una grande tradizione culinaria.

Nata come colonia romana, è conosciuta per essere la città natale di Federico II di Svevia, da cui infatti prende il nome la piazza più grande e conosciuta della città, Piazza Federico II. È presente inoltre anche un museo interattivo, completamente dedicato a questo grande personaggio storico.

Un’ulteriore meta da visitare è Piazza Colocci, dove sorge il Palazzo della Signoria, sicuramente uno degli edifici pubblici meglio conosciuti di tutte le Marche, e datato all’anno 1498.

Jesi è inoltre una città ricca di musei dove gli amanti dell’arte hanno la possibilità di scegliere tra il visitare numerosi musei: tra lo Studio delle Arti della Stampa, alla Pinacoteca Civica che ha sede a Palazzo Pinetti.

Al termine della visita alla cittadina di Jesi è possibile recarsi ad ammirare la zona dei Castelli della Vellesina, ovvero una zona dove sorgono una serie di borghi storici nati in epoca medioevale: tra i borghi più interessanti sono da citare il Borgo di Castelpiano e quello di Castelbellino, che si distinguono dal resto per le ottime condizioni in cui si trovano le costruzioni medioevali.

Infine, una visita a questo territorio non è completa senza un assaggio del buonissimo Verdicchio dei Castelli di Jesi, il vino tipico del territorio, di cui esistono numerose varietà e il cui sapore è ancora migliore se accompagnato con una degustazione dei piatti tipici del territorio.

 

Piazza Federico II a Jesi

7) Morro d’Alba

Morro d’Alba è un piccolo borgo che sorge tra Jesi e Senigallia, ed è uno dei borghi più conosciuti della zona, sia per la sua bellezza che, soprattutto, per il suo rinomato vino “Lacrima di Morro d’Alba”.

Il centro del borgo è circondato da una cinta muraria medioevale perfettamente conservata, con una porta ad arco del Settecento che fa da ingresso al paese. La struttura ha inoltre avuto numerose modifiche nel corso degli anni: con l’introduzione della polvere da sparo, infatti, le mura della città hanno subito un’evoluzione e si è sentita la necessità di rendere le mura inclinate o “scarpate”. Da qui prende il nome l’intera cinta muraria, conosciuta nel borgo come “Scarpa”.

Interessantissima è una passeggiata per il camminamento della Scarpa, che permette di camminare a cerchio intorno il centro della città ed ammirare il bellissimo panorama delle colline circostanti.

Ovviamente, una visita a Morro d’Alba non può essere completa senza un bel brindisi con il vino tipo della zona, la Lacrima di Morro d’Alba, un rosso dal ricco sapore.

8) Ancona

La città di Ancona è il capoluogo dell’intera regione Marche, ed una tappa necessaria da visitare durante una vacanza nelle Marche.

Ancona è meglio conosciuta per il suo porto sia turistico che commerciale, tuttavia la città presenta anche numerosi attrazioni diverse, da musei a monumenti storici, a belle zone dove è possibile passeggiare.

Il prima punto da visitare è sicuramente il centro storico di Ancona, dove si trovano numerosissime attrazioni, prima tra tutte la bella Piazza del Plebiscito, conosciuta nella città come Piazza del Papa, al centro della quale svetta infatti la statua del Papa Clemente VII. Nella piazza sono presenti inoltre numerosi ristorantini, bar e vari locali, rendendo questa zona un vero e proprio ritrovo per chi vuole godersi la vita mondana.

Un’ulteriore punto degno di visita è sicuramente il Duomo di San Ciriaco, una delle chiese più interessanti della zona. La chiesa è stata infatti costruita e modificata numerose volte, portando come risultato un incrocio tra il romanico e il bizantino. La bellezza di questa chiesta, tuttavia, non si trova solamente nell’edificio in sé per sé, ma anche nella sua posizione: il Duomo è infatti situato in una posizione panoramica sulla sommità di un colle, da dove è possibile ammirare il panorama dell’intera città, fino ad arrivare all’Adriatico.

Ancona non è, tuttavia, solo città di monumenti e chiese: la città è infatti ricca di punti in cui passeggiare e rilassarsi. Primo tra questi è il famoso Passetto, un bel rione con un ampio parco che si affaccia direttamente sul mare, mostrando una visuale spettacolare.

 

Il Passetto di Ancona

 

9) La Riviera del Conero

Lungo la costa delle Marche, a sud di Ancona, troviamo la Riviera del Conero, uno spettacolare lembo di terra che ospita senza dubbio molte delle spiagge più belle della regione.

Un mare cristallino, lunghe spiagge di ciottoli e sabbia, calette incontaminate, una vegetazione rigogliosa (per gli amanti del trekking, ovviamente) e molto altro, è tutto ciò che è possibile trovare in questa bellissima zona delle Marche.

Le spiagge sono l’attrazione principale della zona, e sono veramente numerose quelle degne di essere visitate: prima tra tutte, le belle spiagge di Portonovo, che uniscono la natura selvaggia della macchia mediterranea e delle acque cristalline ad attrezzate strutture turistiche. È una delle spiagge del Conero più semplici da raggiungere, grazie alla presenza di parcheggi ed ampi sentieri.

Un’ ulteriore spiaggia assolutamente da non perdere è la spiaggia di Mezzavalle, un litorale selvaggio al quale è possibile accedere solamente via mare o attraverso un ripido sentiero. La sua difficoltà d’accesso rende la spiaggia spesso poco popolata, e circondata dalla natura incontaminata del territorio.

E, ovviamente, è impossibile parlare della Riviera del Conero senza nominare la sua spiaggia più famosa, la Spiaggia delle Due Sorelle. Chiamata così per i due spuntoni rocciosi che si erigono tra le acque cristalline, questa splendida caletta è raggiungibile solamente via mare, prenotando un tour in barca o tramite mezzi privati, quali gommoni e canoe.

Una delle attività migliori da compiere in questa zona è, appunto, fare un tour in barca dell’intera Riviera: sono presenti numerose agenzie che organizzano uscite in barca durante la giornata o durante il tramonto, offrendo numerosi servizi quali pranzo in barco o aperitivo.

 

Spiaggia delle due Sorelle al Conero

10) Borgo di Sirolo

Il Conero, per quanto sia conosciuto per le sue spiagge cristalline e la sua natura incontaminata, non manca anche di attrazioni create dall’uomo: sono infatti presenti, per tutta la Riviera, numerosi piccoli borghi arroccati sulle rocce e che si affacciano direttamente sul mare.

Nessuno di questi borghi è famoso quanto il borgo di Sirolo, conosciuto anche come la “Perla dell’Adriatico”. Il piccolo borgo si trova proprio sui versanti del Monte Conero, a circa 125 metri sul livello del mare e gode di uno spettacolo mozzafiato sul mare.

Il centro storico di Sirolo è un intricato labirinto di stradine e vicoletti, dove si trovano numerosi bar, ristoranti e negozi, dove è possibile passeggiare e gustarsi le specialità tipiche del posto, come la pasta al sugo di moscioli, moscioli gratinati o alla marinara o numerosi altri piatti di pesce e frutti di mare.

Tra le tante attrazioni di Sirolo degne di una visita abbiamo la Chiesa di San Nicola di Bari, costruita in stile neoclassico, l’aera archeologica della Necropoli Picena e la bellissima piazza centrale di Sirolo, che si affaccia a picco sul mare e regala uno dei paesaggi più mozzafiato della città.

11) Fabriano

Fabriano si trova nell’entroterra marchigiano ed è conosciuta in tutta la regione come la “Città della carta”. La città era una volta famosa per la sua produzione di fogli F4 e, al giorno d’oggi, troviamo al centro della città l’interessantissimo Museo della Carta e della Filigrana. Nel museo, è possibile percorrere il viaggio storico della carta, scoprire innumerevoli curiosità e, con grande divertimento per i più piccoli, è possibile fabbricare un foglio di carta con le proprie mani, proprio come si faceva nel XIII secolo.

La città di Fabriano, tuttavia, non è famosa solamente per la carta; nella città sono presenti infatti numerose altre attrazioni, quali lo splendido museo del pianoforte storico e le belle vie della città, che conserva ancor gran parte della sua struttura medioevale.

Infine, come non nominare le innumerevoli delizie gastronomiche della città, come il famoso Salame di Fabriano e il meno famoso, ma altrettanto delizioso, salame di Fico-Miele? Tutte queste specialità – e molto altro ancora- possono essere gustate nei tanti ristorantini della città o comprate direttamente nel Consorzio per la produzione e la tutela del Salame di Fabriano.

12) Loreto

La città di Loreto è senz’altro considerata come uno dei gioielli culturali ed artisti delle Marche, senza contare il fatto che sia una delle mete di pellegrinaggio più importante D’Italia, se non dell’intera Europa.

Per questo, il modo migliore per viversi Loreto è di percorrere il percorso effettuato da centinaia di pellegrini e percorrere i 330 scalini della Scala Santa fino a raggiungere la Basilica della Santa Casa di Loreto. La Basilica in sé è una maestosa struttura, dotata di massicce fortificazione, che al suo interno contiene uno dei tesori più grandi della spiritualità cattolica, ovvero la Sacra Casa di Nazareth. Le mura di pietra della casa sono riccamente decorate da bassorilievi realizzati su progetto del Bramante e sono ammirati da migliaia di fedeli ogni anno.

La Basilica, tuttavia, non è l’unico capolavoro artistico di Loreto: dalle famose opere nel Museo Antico Tesoro della Santa Casa (come quelle di Lorenzo Lotto, conosciuto pittore italiano) alle particolarissime opere dei Madonnari, artisti di strada che riproducono con i gessi sui pavimenti della Piazza della Madonna alcuni dei quadri religiosi più conosciuti di tutti i tempi.

Se si desidera compiere una visita a Loreto, perché non effettuarla verso dicembre, in tempo per festeggiare la festa tradizionale dei fuochi della Venuta di Loreto? La tradizione narra che, nella notte tra il 9 e il 10 dicembre, gli abitanti di Loreto accesero enormi falò come segno di gratitudine verso Dio. Ancora oggi questa tradizione è perpetuata a Loreto e per tutte le campagne circostanti.

Loreto

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