Arrivando ad Ancona, la prima cosa che colpisce è il contrasto netto tra le grandi gru del porto e i traghetti che si sovrappongono, quasi sfiorandoli, ai resti dell’Impero Romano e alle facciate gotiche. Questa doppia anima rende il capoluogo delle Marche una città profondamente diversa dalle classiche mete da cartolina italiane.

In questo articolo ti spiegheremo cosa vedere ad Ancona guidandoti alla scoperta dei 20 luoghi simbolo della città, e svelando quei dettagli, sapori e segreti che solo chi respira Ancona ogni giorno può conoscere. E se hai a disposizione solo un weekend? Niente paura: in fondo all’articolo troverai un itinerario collaudato per vivere il meglio della città in sole 24 ore.

Cosa vedere ad Ancona: le attrazioni storiche e culturali

Passeggiare per Ancona significa attraversare millenni di storia racchiusi in pochi chilometri quadrati. Dai fasti dell’epoca imperiale ai ricami del gotico fiorito, ogni angolo rivela la straordinaria stratificazione di una città che è stata per secoli la “Porta d’Oriente” sull’Adriatico. 

Vediamo insieme i monumenti che hanno plasmato l’identità dorica di questa splendida cittadina.

1. Chiesa di Santa Maria della Piazza

La chiesa di Santa Maria della Piazza

Nascosta tra i vicoli del rione Porto, la Chiesa di Santa Maria della Piazza è una macchina del tempo. Quello che da fuori sembra un “semplice” (seppur bellissimo) gioiello romanico del XI secolo, all’interno nasconde una grande sorpresa. Camminando lungo la navata infatti, potrai calpestare un pavimento in vetro dal quale avrai modo di ammirare gli splendidi mosaici della precedente basilica paleocristiana risalente al IV secolo.

La chiesa è chiusa il lunedì. In inverno è aperta da martedì a domenica (10:00-12:00 e 16:00-18:00). Durante la stagione turistica gli orari si ampliano: da fine maggio a inizio settembre l’apertura è continuata (8:30-18:30), mentre negli altri periodi estivi l’orario continuato è garantito dal venerdì alla domenica e nei giorni di sbarco delle crociere.

 

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2. Chiesa di San Francesco alle Scale

La chiesa di San Francesco alle Scale

Per raggiungere questa chiesa dovrai mettere in conto una salita abbastanza impegnativa partendo da Piazza del Plebiscito. Lo sforzo, però, è ben ripagato: una volta in cima ti troverai davanti a un gioiello gotico-rinascimentale che spesso passa inosservato perché stretto tra i palazzi circostanti.

Il pezzo forte è il portale del 1454, opera di Giorgio Orsini, che va quasi scovato tra i vicoli. Il nostro consiglio è quello di visitare la chiesa di mattina, momento in cui la luce naturale entra meglio e permette di osservare nitidamente ‘L’Assunzione’ di Lorenzo Lotto posta dietro l’altare maggiore.

In estate la chiesa è aperta tutti i giorni dalle 8:00 alle 20:00, mentre in inverno l’orario è 8:00-19:00 dal lunedì al sabato e 8:00-12:00 la domenica. Poiché l’apertura è gestita da volontari, gli orari potrebbero non essere sempre precisissimi. Ti ricordiamo di evitare le visite durante le celebrazioni religiose o, in alternativa, di mantenere il massimo silenzio.

 

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3. Piazza del Plebiscito – Conosciuta anche come Piazza del Papa

La piazza del Plebiscito ad Ancona

Nessun anconetano la chiama “Piazza del Plebiscito”: per tutti è semplicemente “Piazza del Papa“, dominata dalla statua di Clemente XII. Questa piazza allungata e in pendenza è il vero salotto della città. Il momento migliore per godersela è il tardo pomeriggio: siediti in uno dei tavolini all’aperto dei caffè storici, ordina un Verdicchio e osserva la luce dorata che accende la pietra chiara del Palazzo del Governo e della chiesa di San Domenico progettata da Carlo Marchionni. 

 

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4. Piazza della Repubblica (conosciuta anche come Piazza del teatro o delle Muse)

Piazza della Repubblica è il principale punto di collegamento tra il porto e le vie del centro, dominata dalla grande facciata del Teatro delle Muse. Un dettaglio particolare da non perdere, alzando lo sguardo, è il campanile della Chiesa del Santissimo Sacramento: la sua cupola a spirale, ispirata allo stile del Borromini, è uno degli elementi più curiosi e fotografati della zona. È il posto ideale per fermarsi a bere un caffè in uno dei tanti bar all’aperto, dove l’aria di mare inizia a mescolarsi alla vivacità del centro città.

 

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5. Piazza Cavour

La piazza Cavour di Ancona

Piazza Cavour è il principale punto di ritrovo degli anconetani, una sorta di ponte tra il centro ottocentesco e i viali alberati che conducono verso il mare. Recentemente riqualificata, la piazza offre ampi spazi pedonali e diverse panchine all’ombra, perfette per una pausa dopo aver percorso tutto Corso Garibaldi.

Al centro si trova la statua di Cavour, un punto di riferimento storico che oggi fa da cornice alla vita quotidiana della città, costantemente animata da passanti e studenti che si ritrovano qui per un momento di relax.

 

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6. Piazza Roma

Dominata dall’ex Palazzo della Provincia (oggi Rettorato) e dal Palazzo dell’Orologio, Piazza Roma è il vero centro della vita cittadina. Il momento migliore per visitarla è durante i giorni feriali (dal lunedì al sabato), quando la piazza si riempie con i banchi del mercato locale. Passeggiare tra vestiti, fiori e prodotti tipici è un’ottima occasione per osservare da vicino la quotidianità degli anconetani e ascoltare il dialetto locale in un’atmosfera vivace.

 

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7. Arco di Clementino

L'arco di Clementino ad Ancona

Camminando lungo il porto antico, ti imbatterai in questo monumentale ingresso trionfale in pietra d’Istria chiara, progettato nel XVIII secolo dal grande Luigi Vanvitelli. L’aspetto più affascinante dell’Arco Clementino, dedicato a Papa Clemente XII, è la sua evidente incompiutezza

A causa della morte dell’architetto e della mancanza di fondi, mancano le statue e i coronamenti che avrebbero dovuto adornarlo. Oggi si erge nudo e fiero sul molo: il momento migliore per fotografarlo è al tramonto, quando la pietra d’Istria si tinge di rosa e arancione.

 

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8. Arco di Traiano

L'arco di Traiano ad Ancona

L’Arco di Traiano è un monumento del II secolo d.C. che deve la sua unicità soprattutto alla posizione: si trova infatti a pochi metri dalle banchine dove attraccano i grandi traghetti moderni. Il contrasto visivo tra il marmo antico scolpito da Apollodoro di Damasco e le enormi navi dirette verso i Balcani è davvero particolare e rappresenta al meglio l’identità di Ancona. Da duemila anni, questo arco simboleggia il ruolo della città come principale ‘porta d’Oriente’ dell’Adriatico.

 

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9. Duomo di San Ciriaco

Duomo di Ancona

Il Duomo di Ancona richiede un piccolo sforzo per essere raggiunto, trovandosi sulla cima del Colle Guasco, nel punto in cui anticamente sorgeva il tempio greco di Afrodite. La salita a piedi è ampiamente ripagata dalla vista panoramica sul golfo che si gode dal sagrato, ma esistono alternative più comode: la sommità del colle è infatti raggiungibile anche in auto (c’è un parcheggio proprio davanti all’ingresso) o con i bus.

All’interno dell’edificio, l’architettura fonde lo stile romanico con quello bizantino, creando un’atmosfera di grande suggestione sotto la cupola a croce greca. Prima di entrare,prova a cercare i due leoni in marmo rosso che sorreggono il portale: sono il simbolo storico della città e osservano il mare da secoli.

Fai attenzione agli orari perché la chiesa osserva una pausa nel primo pomeriggio. In inverno è aperta nei giorni feriali dalle 8:00 alle 18:00, mentre il sabato e la domenica chiude tra le 12:00/13:00 e riapre dalle 15:00 alle 18:00.

 

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10. Anfiteatro Romano

L'anfiteatro Romano di Ancona

Scendendo dal Colle Guasco, proprio sotto al Duomo, si apre uno squarcio inaspettato sul passato imperiale della città. L’Anfiteatro Romano di Ancona (I secolo d.C.) sfrutta la pendenza naturale della collina per affacciarsi direttamente sul mare. 

Immaginare che qui, duemila anni fa, sedessero fino a diecimila spettatori mentre la brezza marina spazzava le gradinate, fa un certo effetto. A differenza di molti altri anfiteatri, questo si fonde letteralmente con la topografia a strapiombo della città. Se guardi bene tra i resti adiacenti, potrai scorgere anche i magnifici mosaici pavimentali di un antico edificio termale annesso.

L’area è visitabile esclusivamente tramite visite guidate che si tengono il martedì alle 10:00 o il venerdì e il sabato dalle ore 14:00 alle 18:00.

 

PREZZO BIGLIETTO Intero € 8,00

Ridotto (18-25 anni,) € 2,00

Gratuito (minorenni e categorie di legge)

COME PRENOTARE tel. 071-202602
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11. Mole Vanvitelliana detta anche Lazzaretto di Ancona

Mole Vanvitelliana o Lazzaretto di Ancona

Mole Vanvitelliana o Lazzaretto di Ancona

Se guardi Ancona dall’alto, noterai un immenso pentagono che galleggia sulle acque del porto. È la Mole Vanvitelliana, un’isola artificiale progettata nel 1732 da Vanvitelli. Raggiungerla a piedi, attraversando uno dei tre ponti che la collegano alla terraferma, dà la sensazione di entrare in una cittadella fortificata. 

Nata per mettere in quarantena merci e passeggeri sospetti di epidemie (il Lazzaretto), oggi il suo immenso cortile interno e i suoi saloni ospitano regolarmente rassegne culturali di respiro nazionale.

 

PREZZO BIGLIETTO Accesso al cortile gratis; mostre interne a pagamento.
COME PRENOTARE 071 925 7388
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12. Museo Archeologico nazionale delle Marche

Ospitato nel magnifico Palazzo Ferretti (vale la visita anche solo per le terrazze e gli affreschi cinquecenteschi), questo museo è la casa della civiltà dei Piceni. Dimentica le noiose esposizioni polverose: qui potrai trovarti faccia a faccia con reperti sorprendenti, come le grandi fibule di bronzo, elmi celtici e corredi funebri che raccontano di guerrieri e principesse del IX secolo a.C. È un tassello fondamentale per capire chi abitava queste terre prima dell’arrivo dei Romani.
Il museo è chiuso il lunedì. Gli orari di apertura variano durante la settimana: il martedì e il mercoledì è aperto solo la mattina (8:30 – 13:30), mentre dal giovedì al sabato l’orario è continuato fino a sera (8:30 – 19:30). La domenica, invece, l’apertura è esclusivamente pomeridiana (14:00 – 19:30).

 

PREZZO BIGLIETTO biglietto intero 5€ 

biglietti ridotto 2€

Biglietto gratuito: cittadini EU minori di 18 anni

COME PRENOTARE https://museinazionalimarche.cultura.gov.it/museo/museo-archeologico-nazionale-delle-marche/  
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13. Museo Tattile Statale Omero

Ospitato all’interno della Mole Vanvitelliana, il Museo Omero offre un’esperienza che sovverte ogni regola dell’arte: qui il cartello “Vietato toccare” non esiste. Nato dall’idea di due fondatori non vedenti, questo spazio ti permette di esplorare con le mani calchi in gesso di capolavori come la Nike di Samotracia o la Pietà di Michelangelo. Che tu abbia disabilità visive o meno, chiudere gli occhi e “leggere” la fredda perfezione di una statua rinascimentale usando solo i polpastrelli è un’esperienza sensoriale che difficilmente dimenticherai.

PREZZO BIGLIETTO Gratis
COME PRENOTARE https://www.museoomero.it/ 
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14. Pinacoteca Civica di Ancona

All’interno dello storico Palazzo Bosdari ha sede la Pinacoteca Civica, una tappa fondamentale per chi ama l’arte. Dopo un importante intervento di restauro, la galleria offre oggi un allestimento moderno che valorizza al meglio opere di grande pregio, come la celebre ‘Pala dell’Alabarda’ di Lorenzo Lotto e i lavori di Carlo Crivelli. È un ambiente silenzioso e molto curato, ideale per concedersi una pausa culturale mentre si esplora il cuore del centro storico.

La Pinacoteca è chiusa il lunedì. Dal martedì al giovedì l’apertura è solo pomeridiana (15:00 – 18:00), mentre dal venerdì alla domenica la galleria è visitabile sia al mattino che al pomeriggio (10:00 – 13:00 e 15:00 – 18:00).

 

PREZZO BIGLIETTO Biglietto intero 8€

Ridotto 5€

Gratuito: under 16, giornalisti muniti di tesserino, guide turistiche iscritte all’albo nazionale, ospiti, per almeno 2 notti, nelle strutture ricettive di Ancona, disabili e accompagnatori.

COME PRENOTARE 0712226625–6626

pinacoteca@comune.ancona.it

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15. Teatro delle Muse

La facciata del teatro Muse ad Ancona

La facciata neoclassica su Piazza della Repubblica nasconde una sorpresa: una volta entrati al Teatro delle Muse, ti troverai in una sala moderna e dall’acustica impeccabile. L’edificio, ricostruito dopo i bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale e inaugurato nuovamente nel 2002, è oggi il centro della vita culturale regionale. Se passi la serata in città, ti consigliamo di controllare se vi sono degli eventi. Assistere a un’opera o a uno spettacolo di prosa in questo ambiente è un’esperienza davvero unica.

 

PREZZO BIGLIETTO Varia in base allo spettacolo
COME PRENOTARE https://www.marcheteatro.it/ 
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Le spiagge e le esperienze imperdibili di Ancona

Dopo aver scoperto la storia e l’arte racchiuse tra le mura del centro, è necessario volgere lo sguardo verso l’Adriatico per completare il quadro. Ancona è infatti un promontorio che vive in simbiosi con il mare, e la sua bellezza prosegue oltre i monumenti, lungo il litorale dove inizia la Riviera del Conero. Vediamo insieme le spiagge più affascinanti della zona.

16. Spiaggia di Portonovo

La baia di Portonovo

La baia di Portonovo, nel cuore del Parco del Conero, è un angolo di natura selvaggia lontano dall’idea classica di spiaggia sabbiosa. Qui il mare è trasparente e profondo, con un fondale di ciottoli bianchi per cui è caldamente consigliato l’uso delle scarpette da scoglio. L’esperienza tipica del luogo è pranzare in una delle trattorie sulla spiaggia per assaggiare i celebri moscioli, le cozze selvatiche locali pescate proprio tra questi scogli e servite alla marinara.

Dopo pranzo, non perdere l’occasione di visitare la chiesetta di Santa Maria di Portonovo: un piccolo capolavoro romanico dell’anno 1034, costruito in pietra bianca a pochissimi metri dalla riva.

Questa spiaggia in estate è molto affollata e i parcheggi si esauriscono presto. Ti conviene quindi lasciare l’auto nel parcheggio scambiatore “a monte” e scendere con la navetta, oppure utilizzare i bus che partono direttamente dal centro di Ancona.

 

INGRESSO SPIAGGIA Spiagge libere e stabilimenti a pagamento
COME ARRIVARE DAL CENTRO Scopri il percorso (In estate attivo servizio navetta)

 

17. Spiaggia del Passetto

Grotte del passetto

Se chiedi a un anconetano dove va al mare dopo il lavoro, la risposta è una sola: al Passetto. Situata in pieno ambiente urbano, alla fine dello scenografico Viale della Vittoria e ai piedi dell’imponente Monumento ai Caduti, vi si accede tramite una grande e iconica scalinata bianca.

Qui non troverete sabbia, ma una costa rocciosa. Il punto di ritrovo più celebre è “il Quadrato”, una grande lastra di roccia naturale e levigata che in estate si trasforma in un solarium molto frequentato, a pochi passi dall’inconfondibile scoglio a forma di poltrona chiamato “Seggiola del Papa”.

Per chi preferisce evitare i molti scalini, è disponibile un ascensore panoramico, solitamente attivo durante la stagione estiva. Ti consigliamo di verificarne l’apertura prima di scendere, specialmente nei periodi di bassa stagione.

 

INGRESSO SPIAGGIA Gratis
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18. Parco del Cardeto

L'anfiteatro Romano al parco del Cadreto di Ancona

Il Parco del Cardeto è un’oasi di 35 ettari situata a pochi passi dal centro, ideale per chi desidera fare trekking con vista sull’Adriatico. I sentieri seguono il profilo delle scogliere a picco sul mare, tra il profumo delle ginestre e panorami spettacolari che abbracciano tutto il golfo di Ancona.

La vera perla del parco è il Campo degli Ebrei, uno dei cimiteri ebraici più antichi e suggestivi d’Europa. È un luogo dove regna il silenzio: camminare tra le lapidi secolari e le orchidee selvatiche, con il blu del mare a fare da cornice, è un’esperienza che regala una sensazione di pace assoluta.

All’interno del parco si trovano anche l’ex Polveriera Castelfidardo e un vecchio rifugio antiaereo. Ti consigliamo di verificarne preventivamente l’apertura, poiché questi siti storici sono spesso accessibili solo tramite visite guidate o in occasione di eventi specifici.

 

PREZZO BIGLIETTO Gratis
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19. Grotte del Passetto

Le grotte del Passetto ad Ancona

Lungo la scogliera del Passetto si trovano oltre 500 grotte scavate direttamente nella roccia, famose per le loro caratteristiche porte in legno colorate di rosso, azzurro e verde. Nate all’inizio del Novecento come ricoveri per le piccole imbarcazioni dei pescatori (le “batane”), oggi sono diventate dei piccoli rifugi estivi dove i “grottaroli” locali si ritrovano per cucinare e stare insieme.

Anche se si tratta di concessioni private, passeggiare sul camminamento davanti alle entrate è un’esperienza da non perdere: potrai osservare da vicino queste micro-case piene di reti e cucinini, immergendoti in una delle tradizioni più autentiche e vive della città.

 

PREZZO BIGLIETTO Accesso al camminamento esterno libero (le grotte sono private)
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20. Mercato delle Erbe (Corso Mazzini)

Facciata dell'ingresso del mercato delle Erbe

Per completare la lista dei luoghi fisici da non perdere, allontanati dai percorsi museali ed entra nel Mercato delle Erbe in Corso Mazzini. 

Questa struttura coperta, con la sua architettura in ferro e ghisa in stile liberty (costruita con i rottami metallici recuperati dalle navi austriache della Prima Guerra Mondiale), è un inno alla gastronomia quotidiana. Tra le urla dei pescivendoli che decantano il pescato fresco dell’Adriatico e i banchi della verdura, potrai acquistare i veri paccasassi (finocchietto marino sott’olio) o le olive per preparare l’aperitivo perfetto.

 

PREZZO BIGLIETTO Accesso libero
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La cucina di Ancona: cosa mangiare e dove

Non si può comprendere Ancona senza sedersi a tavola. Dimentica i menù turistici standardizzati: la cucina anconetana è fatta di sapori decisi, lunghe cotture e ingredienti legati al mare e alla terra.

Il re indiscusso è lo stoccafisso all’anconitana, tanto sacro da avere un’Accademia dedicata. I tranci di stocco vengono cotti lentamente, quasi brasati, con abbondante patata, pomodoro, olive e un generoso giro d’olio e vino. Fare la scarpetta nel suo sugo è un dovere.
Sulla costa regna invece il mosciolo selvatico di Portonovo (presidio Slow Food), inimitabile per carnosità e sapore di iodio. Meno noti ma squisiti sono i bombetti (lumachine di mare) cucinati “in porchetta” (con finocchietto selvatico e aglio) e il ricchissimo brodetto all’anconetana, una zuppa di pesce che richiede almeno 13 varietà di pescato locale.

Come accompagnamento, non mancheranno mai i paccasassi (erba grassa che cresce letteralmente spaccando i sassi delle scogliere, marinata e ottima sul pane tostato o nella mortadella) e, nei calici, la mineralità tagliente di un Verdicchio dei Castelli di Jesi o la robustezza speziata di un Rosso Conero.

Per assaggiare la vera tradizione, puoi prenotare in locali storici come l’osteria O Acqua O Vino (perfetta per l’atmosfera ruspante), da Fricchiò o presso La Tavola del Carmine (ottima per assaporare i prodotti del territorio in chiave agrituristica).

Cosa fare ad Ancona in un giorno: l’itinerario perfetto

Se hai poco tempo a disposizione, magari in attesa di un traghetto o per un weekend veloce, ecco un itinerario studiato per scoprire il meglio di Ancona a piedi:

  • Mattina (Panorami e Storia): Inizia presto salendo al Duomo di San Ciriaco per goderti la luce del mattino sul porto. Scendendo a piedi verso il centro, fermati all’Anfiteatro Romano, passa davanti all’Arco di Traiano e infilati nei vicoli per scoprire il pavimento di vetro di Santa Maria della Piazza. Prosegui verso Corso Mazzini per un tuffo nei colori del Mercato delle Erbe.
  • Pranzo: Fermati a Piazza del Plebiscito (Piazza del Papa). È il momento perfetto per un tagliere di salumi locali, paccasassi e un calice di vino in uno dei tanti bistrot che animano la piazza.
  • Pomeriggio (Arte e Mare): Cammina verso il mare in direzione Mole Vanvitelliana per visitare il Lazzaretto (e il Museo Omero, se hai un’ora a disposizione). Da qui, prendi un autobus o goditi una lunga passeggiata lungo il Viale della Vittoria fino a raggiungere l’altro lato del promontorio.
  • Tramonto e Sera: Concludi la giornata scendendo la grande scalinata del Passetto. Ammira le porte colorate delle grotte dei pescatori mentre il cielo si colora di rosa. Cena in un ristorante del centro storico ordinando un piatto di stoccafisso all’anconitana.

Ricorda che la primavera e l’inizio dell’autunno (settembre/ottobre) sono in assoluto i periodi migliori per visitare la città. La luce è tersa, si può visitare il Parco del Conero senza la ressa estiva e le temperature permettono di godersi le faticose (ma meravigliose) salite del centro storico. Se hai più giorni, usa Ancona come base per scoprire i borghi vicini; leggi il nostro articolo su cosa vedere nella provincia di Ancona.

Dove soggiornare ad Ancona

Per vivere appieno l’anima di questa città, il nostro consiglio è di scegliere la libertà di una villa con piscina ad uso esclusivo. Soggiornare in una villa permette di staccare completamente dalla frenesia cittadina e immergersi nella quiete, avendo a disposizione ampie stanze, grandi giardini per pranzi all’aperto e una cucina accessoriata dove cimentarsi con i sapori locali.

Noi di Anita Villas siamo specializzati nell’affitto di proprietà di pregio in tutta Italia, ma è proprio nelle Marche che abbiamo la scelta più vasta. Sia che tu desideri restare vicino ad Ancona e alle spiagge di Sirolo e Senigallia, o preferisci spostarti verso i borghi storici di Urbino e Recanati, con noi troverai soluzioni accuratamente selezionate e dotate di ogni comfort.

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